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INFLUENTIAL VISION E un dizionario visuale, un compendio di duemila immagini commerciali, artistiche, pubblicitarie, e anche inedite. E un report sulla fotografia contemporanea, uno zoom su nomi indimenticabili, su figure "iconiche" e sui giovani emergenti, da Bob Richardson e Guy Bourdin, da Steven Meisel a Vanessa Beecroft fino a Mert Atlas & Marcus Piggott. E soprattutto una cassaforte di idee per i creativi, e un indispensabile strumento per pensare in modo meno globalizzato e piu autentico. Si chiama, non a caso, "Th(e) Influencer", dove la e tra parentesi vuole indicare un "eye", un occhio sulla cultura dei nostri giorni, che e lo scopo principale di questa pubblicazione semestrale che oggi festeggia la sua fall issue. Gli autori, Beatrice Dupire, ideatrice dell'International Festival of Fashion Photography e Marc Balet, ex collaboratore di Warhol come creative director di "Interview", un'esperienza in molte riviste americane, raccontano la loro ultima fatica nel mega loft di Soho, dove Balet lavora e vive e l'impatto e sorprendente per la ricchezza di suggestioni e di richiami storici per l'intersezione di campi estetici differenti, per la stratificazione di informazioni che possono essere lette e fruite in modi svariati. L'opera, che presenta anche diversi saggi firmati da Cheryl Kaplan, si presenta in due parti Observatory e Compass, entrambe divise in tre sezioni che presentano a loro volta dei sottotemi. Distribuito da d.-a.-p. "Th(e) Influencer" costa 7.500 dollari e da questo mese e disponibile in Europa da Colette a Parigi. (sopra, due immagini tratte dal libro) - Grazia d'Annuzio
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